Breve nota su Arpinge

Il  CdA  di  Arpinge  approva  i  primi  5 investimenti,  per  impegni  complessivi  di  circa  22mln  di  euro in  settori  diversi  quali l’efficienza  energetica,  le  RSA,  i  Parcheggi,  la  generazione  di  energia da  fonti  rinnovabili  e  la  riqualificazione  di  immobili,  sbloccando cantieri fermi per carenza di finanza per lo sviluppo o crisi finanziaria dei  promotori.  Con  effetti  positivi  per  l’economia   (200mln  di  euro  di effetto stimato sul PIL) e l’occupazione dei professionisti.

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Comunicato stampa

Conad del Tirreno con UniCredit, Arpinge e OfficinæVerdi (UniCredit & WWF)
per la riqualificazione di 20 superstore“full energy efficiency”.
Al via il piu’ grande progetto italiano di efficienza energetica nella grande distribuzione
organizzata, realizzato con un investimento di 33 milioni di euro e una struttura innovativa
di project financing.

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Smentita Corriere della Sera del 16 dicembre – rubrica “Sussurri e grida”

Si rende noto con riferimento alla notizia apparsa sul Corriere della Sera del 16 dicembre u.s. nell’ambito dell’articolo dal titolo “Soros vuole il porto di Capri” nella rubrica “Sussurri e Grida” (pag. 39) che il presunto interesse di Arpinge per l’operazione in oggetto è totalmente destituito da ogni fondamento.  

Tale smentita va a beneficio, oltre che della corretta informazione, di ogni soggetto che dovesse eventualmente subire indiretto danno o condizionamento dalla diffusione di informazioni volte ad accreditare un coinvolgimento inesistente della nostra società.

10 Settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

 

Arpinge SpA è una società di investimento in Infrastrutture e Immobiliare costituita da tre casse di previdenza sulla base di quanto sperimentato con successo in altri paesi occidentali e promosso dalle istituzioni finanziarie sovranazionali per rilanciare l’economia reale (FMI, WORLD BANK, UE nonché l’ultimo G20).

 

Uno “sblocca-cantieri” privato ispirato alle migliori esperienze internazionali che inverte il paradigma pre-crisi, ponendo la finanza al servizio dell’industria. Ecco in breve la carta d’identità di Arpinge SpA, nuova società di investimento in Infrastrutture e Immobiliare che opera nella logica del project financing. Non si tratta, dunque, di un semplice fondo immobiliare, infrastrutturale o strategico, ma di una società per azioni, costituita secondo i canoni di governance basati sulle migliori esperienze internazionali, operativamente flessibile e con un orizzonte di investimento coerente con il proprio ambito di attività.

Costituita dalle casse di previdenza delle professioni tecniche del territorio – geometri (Cipag), periti industriali (Eppi), ingegneri e architetti (Inarcassa) –guidata dal Presidente, Giuseppe Santoro, e dall’amministratore delegato Federico Merola, Arpinge è aperta ad altri investitori istituzionali e previdenziali che ne condividano obiettivi e valori.

 

Il progetto nasce innanzitutto dalla consapevolezza delle significative opportunità associate all’impiego di risparmio previdenziale in capitale fisso produttivo, secondo una logica da promotore industriale analoga a quella di illustri esempi esteri di successo che hanno dimostrato i significativi benefici di questa impostazione per gli investitori e per l’economia reale”, spiega l’amministratore delegato della Società, Federico Merola. Tale processo virtuoso è possibile grazie alla specifica compatibilità esistente tra le esigenze del risparmio previdenziale – che ricerca l’equilibrio finanziario a medio-lungo termine – e le peculiarità degli impieghi in beni infrastrutturali e immobiliari, caratterizzanti dalla tendenziale conservazione di valore associata a flussi di cassa stabili e prevedibili.

Arpinge si presenta solo oggi, dopo alcuni mesi di attività – aggiunge Federico Merola invertendo la consuetudine nazionale dell’effetto annuncio: il CdA della Società ha preferito sperimentare prima il proprio innovativo modello di business e sondare il mercato, in modo da verificare i risultati dell’iniziale attività di scouting, concentratasi su progetti solidi, con cantieri bloccati da crisi finanziarie o carenza di finanza per lo sviluppo”. Si tratta, per iniziare, di cantieri di media dimensione (tra 10-45mln di euro), con impegni diretti compresi tra 3 e 15 mln di euro ed un volano su altre risorse – equity e debito – compreso tra 3 e 6 volte l’investimento diretto di Arpinge. Circa il 50% di queste iniziative è in Partenariato Pubblico-Privato.

 

Le risultanze dell’attività di scouting svolta in 8 mesi sono promettenti, confermando – laddove ce ne fosse bisogno – che l’Italia offre interessanti opportunità ad operatori professionali culturalmente e finanziariamente attrezzati a coglierle:

  • Sono stati esaminati 133 progetti per investimenti complessivi di circa 3,8 mld di euro, dei quali circa 700 mln di possibile impegno diretto della Società;
  • 115 progetti sono ancora attivamente esaminati, per investimenti complessivi di circa 3,3 mld di euro, dei quali circa 560 mln di diretta competenza della Società;
  • 51 sono i progetti ”caldi”, per investimenti nel triennio 2014-2016 di circa 340 mln di euro, dei quali circa 160 mln di euro rappresentano i possibili investimenti diretti di competenza della Società.

Se si considera il moltiplicatore degli investimenti in cantieri stimato da ANCE ed Istat sulla base dei parametri di contabilità nazionale (3,3x), il contributo alla crescita del Paese da parte di Arpinge è stimabile in un massimo di circa 1 miliardo di euro di maggior PIL in 2-3 anni.

Nell’immediato, con 15 progetti in fase più avanzata di analisi e trattativa – equamente ripartiti tra infrastrutture e immobiliare e con una rilevante quota greenfieldè attivabile un investimento complessivo di circa 140 mln di euro, di cui 50 mln di euro di competenza Arpinge, con la possibilità di sbloccare i primi cantieri entro la fine dell’anno. I settori principali coprono energia; parcheggi; reti gas; residenze sanitarie assistite; scuole; logistica; immobili in fase di privatizzazione. Potenzialmente rilevante è anche l’investimento in efficienza energetica. La natura di Arpinge fa prevalere il ruolo di promotore industriale, anche in partnership con operatori affidabili e allineati. Non manca tuttavia l’attenzione ad iniziative promosse da CDP e BEI che prevedono l’utilizzo di altri strumenti (project bond): si tratta di vedere se ne nascerà un vero ed ampio mercato.

Roma, 10 settembre 2014

 

UFFICIO STAMPA
InConTra srl
Anna Colavita
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