Arpinge è ufficialmente socia di Kyoto Club, storica organizzazione non profit italiana che riunisce imprese, enti e amministrazioni impegnati nella decarbonizzazione. Un ingresso che rafforza il nostro percorso verso un’economia Net Zero e che ci mette in rete con le realtà più attive del Paese su energia sostenibile, biometano e innovazione.
Cos’è Kyoto Club
Kyoto Club è un’organizzazione non profit nata nel febbraio 1999, all’indomani della firma del Protocollo di Kyoto, con un obiettivo chiaro: promuovere il raggiungimento degli impegni di riduzione delle emissioni climalteranti assunti dall’Italia e dall’Europa. Ne fanno parte imprese, enti pubblici, associazioni e amministrazioni locali che condividono la volontà di contribuire concretamente alla transizione ecologica. In oltre venticinque anni di attività, Kyoto Club è diventato uno dei principali punti di riferimento nazionali sui temi dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile e dell’economia circolare, svolgendo un ruolo attivo di sensibilizzazione, formazione e dialogo con le istituzioni. Una delle caratteristiche distintive dell’associazione sono i Gruppi di Lavoro Tematici: tavoli permanenti in cui i soci si confrontano su temi specifici, dalle rinnovabili all’efficienza negli edifici, dai trasporti all’agroenergia, per elaborare proposte tecniche e indirizzi normativi a sostegno del Green Deal europeo. A questo si affiancano convegni, tavole rotonde, campagne di comunicazione e attività di advocacy che portano la voce dei soci nei luoghi in cui si costruiscono le politiche energetiche e climatiche del Paese.
Perché per Arpinge è importante farne parte
L’adesione a Kyoto Club risponde alla strategia di Arpinge di investitore infrastrutturale di lungo periodo focalizzato sulla transizione verso un’economia Net Zero. Arpinge sviluppa progetti concreti: impianti fotovoltaici ed eolici, sistemi di stoccaggio dell’energia e, in particolare, una filiera del biometano agricolo in forte crescita, con impianti in sviluppo e in costruzione nel Sud Italia che valorizzeranno centinaia di migliaia di tonnellate di sottoprodotti agricoli ogni anno, trasformandoli in energia rinnovabile immessa nella rete nazionale. Proprio il biometano sarà uno dei terreni su cui si concentrerà il confronto tra Arpinge e Kyoto Club. Si tratta di una fonte strategica per la decarbonizzazione: è rinnovabile, programmabile, utilizza infrastrutture di rete già esistenti e genera valore per il mondo agricolo attraverso l’economia circolare, restituendo al terreno fertilizzanti naturali come il digestato. Partecipare ai tavoli tecnici dell’associazione significa contribuire a un quadro normativo e culturale che riconosca pienamente il ruolo di questa filiera nella transizione energetica italiana.
C’è poi il valore del networking: entrare in Kyoto Club significa dialogare stabilmente con imprese, istituzioni, centri di ricerca e amministrazioni che condividono i nostri stessi obiettivi. Le tavole rotonde, i convegni e i momenti di confronto promossi dall’associazione sono momenti per intercettare le innovazioni tecnologiche emergenti, anticipare le evoluzioni regolatorie e costruire partnership su progetti di sviluppo sostenibile. Per un operatore come Arpinge, che investe con orizzonti di lungo periodo, essere parte di questa comunità amplia le opportunità di crescita e rafforza il contributo agli obiettivi climatici nazionali ed europei.
L’ingresso in Kyoto Club non è un traguardo, ma un punto di partenza: Arpinge porta la propria esperienza di investitore nelle infrastrutture energetiche dentro una rete che da oltre venticinque anni lavora per un’Italia più sostenibile. Arpinge continuerà a raccontare in questo blog le iniziative e i progetti che nasceranno da questa collaborazione.
FAQ
Cos’è Kyoto Club?
È un’organizzazione non profit italiana fondata nel febbraio 1999, composta da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali impegnati nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella promozione di energie rinnovabili, efficienza energetica e sviluppo sostenibile.
Perché Arpinge ha deciso di aderire?
Perché la missione di Kyoto Club coincide con la nostra strategia di investimento, orientata alla transizione verso un’economia Net Zero. L’adesione ci consente di partecipare ai gruppi di lavoro tematici, fare rete con gli operatori più attivi del settore e contribuire al dibattito su energia sostenibile e decarbonizzazione.
Che ruolo ha il biometano in questa scelta?
Un ruolo centrale. Arpinge sta sviluppando una filiera di impianti di biometano agricolo nel Sud Italia e considera questa fonte strategica per la transizione energetica: rinnovabile, programmabile e capace di generare valore per il territorio attraverso l’economia circolare.
Cosa sono i Gruppi di Lavoro Tematici di Kyoto Club?
Sono tavoli permanenti in cui i soci approfondiscono temi specifici, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità, agroenergia, elaborando proposte tecniche e normative a sostegno del Green Deal europeo.
Cosa cambia per i partner e gli stakeholder di Arpinge?
L’adesione rafforza il nostro posizionamento nel settore della transizione energetica e amplia la rete di relazioni e competenze a disposizione dei nostri progetti, a beneficio di partner, territori e investitori.
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